
In attesa degli esiti della seconda autopsia sul corpo di Nadia Arcudi, questa volta svolta in Ticino, a Locarno, emergono nuovi retroscena sulla morte della maestra di Stabio.
A raccontarli è Il Caffè, che riporta i racconti di coloro che hanno visto da vicino il suo corpo senza vita nel bosco di Rodero. Stando al domenicale, Nadia aveva un taglio sulla fronte e lividi su tutto il corpo al momento del ritrovamento. Segni provocati dal trasporto del corpo nell’auto del cognato (ora in carcere) durante il tragitto da Stabio a Rodero, oppure di origine diversa?
Un quesito a cui dovranno dare risposta gli inquirenti e i medici legali. "Perché se quei lividi e un altro taglio a un dito della mano sinistra - scrive Il Caffè - fossero, per ipotesi, la conseguenza di una colluttazione, vorrebbe dire che Nadia ha cercato come ha potuto di difendersi da un’aggressione".
Resta ancora da chiarire anche, l'origine del sangue rinvenuto a casa della donna, a Stabio, di cui si è saputo solo negli scorsi giorni.
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