
Le parti sono rimaste sulle loro posizioni. Oggi le hanno solo messe nero su bianco, nel corso di un’udienza al Tribunale amministrativo. Oggetto del contendere: l’intenzione della My Friends SA di Ulisse Albertalli di aprire una grande casa chiusa sul Piano di Magadino, su un terreno della città di Locarno. Il municipio ha negato la licenza edilizia e buona parte delle sue argomentazioni è stata confermata dal Consiglio di Stato. Da qui il ricorso dell’avvocato Fiorenzo Cotti al Tribunale amministrativo. E oggi il legale di Albertalli ha contestato le tesi degli oppositori, che giudicano incompatibile un tale progetto a luci rosse nella zona industriale di Riazzino. E’ ritenuta un’attività molesta, che potrebbe arrecare disturbo alla popolazione. Ma Cotti non ci sta: “Il ricorso deve essere accolto. L’attività può essere insediata in quella zona industriale, anzi è l’unica che si presta a questo tipo di insediamento”.
Il rappresentante legale del municipio di Locarno ha preferito non rilasciare dichiarazioni e si rimette a quanto dichiarato nel corso dell’udienza: “Le ragioni dell’esecutivo sono note”: fa valere le disposizioni in materia di protezione ambientale e che fissano il grado di sensibilità al rumore. Disposizioni comunali che però, secondo i ricorrenti, sono lacunose.
E all’udienza oggi era presente anche il sindaco di Lavertezzo, comune che pure osteggia il progetto di Albertalli. A Roberto Bacciarini durante l’udienza è stato chiesto, da Cotti, di spiegare i dettagli della consulenza fornita a suo tempo al municipio da un avvocato dello studio del sindaco di Locarno Carla Speziali. Al legale, che oggi non lavora più per quello studio, fu chiesto appoggio giuridico nell’ambito della procedura di sfratto del gestore del Motel Lago Maggiore. Pacifica anche la posizione del municipale Giuseppe Cotti, avvocato che condivide lo studio con il fratello, il legale di Albertalli. Da noi contattato il municipale ribadisce che la vicenda non lo riguarda. Nella contesa, Albertalli è sempre stato rappresentato dall’avvocato Fiorenzo Cotti, appunto suo fratello. La vertenza è iniziata quando io non ero in municipio, aggiunge Giuseppe Cotti, e il giorno della votazione l’anno scorso sono uscito dalla sala.
Matteo Bernasconi
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