
Funzionari cantonali ed esponenti del Municipio nel pomeriggio hanno incontrato a Muzzano i responsabili del cantiere dove si sta costruendo un residence di lusso. Scopo del vertice: studiare soluzioni per quello che è stato definito un ecoscandalo. Da mesi, infatti, in una zona palustre, protetta a livello federale, si riversano ogni giorno nel Ceresio importanti quantitativi di sostanze inquinanti, come hanno confermato le analisi di laboratorio. E proprio per salvaguardare la salute del lago è stato oggi deciso di scavare due vasche di contenimento provvisorie che dovrebbero attenuare il problema in vista di una soluzione definitiva. Il Cantone avrebbe, dunque, deciso di non interrompere i lavori al cantiere ma di intervenire per sanare la situazione attuale. Intanto, proprio il cantiere in riva al lago sarà al centro della seduta di consiglio comunale di questa sera, un incontro che si preannuncia molto acceso. Tutto è partito la scorsa settimana, quando il Dipartimento del territorio ha inviato la segnalazione al Ministero pubblico. Parallelamente, il Cantone ha pure intimato all'immobiliare DFL di Chiasso, promotrice del cantiere, di porre rimedio al degrado: risanamento della zona entro il 26 novembre o si fermano i lavori. Il municipio di Muzzano avrebbe potuto intervenire in quanto concessionario della licenza edilizia. Ma finora non lo ha fatto. La questione, come detto, verrà però dibattuta questa sera. [email protected]
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