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Ticino
Muzzano: partorisce al gelo, davanti all'osteria
Redazione
13 anni fa
In una notte di fine novembre, la piccola Leonie è venuta al mondo sul sedile dell'auto che la stava conducendo in clinica

È una storia curiosa, oltre che rarissima alle nostre latitudini, quella raccontata oggi dal Corriere del Ticino. Ma è successa davvero: una donna ha partorito nella propria auto, nel bel mezzo del gelo di una notte di fine novembre, sul piazzale dell'Osteria Colombo alla Piodella di Muzzano.

La donna, che abita a Curio, si stava recando in clinica accompagnata dal marito. Ma Leonie, questo il nome del bebè, non ha voluto attendere l'arrivo in sala parto per vedere la luce ed ha deciso di nascere proprio lì, alla Piodella. I genitori non hanno potuto far altro che assecondare la sua scelta.

"Il termine per la nascita scadeva tra una settimana" ha raccontato il padre. "Eravamo comunque pronti visto che abbiamo già una figlia di 2 anni. A un certo punto, verso le due di mattina di domenica, mia moglia comincia ad avere le contrazioni. Allora ci mettiamo in macchina e da Curio partiamo in direzione della Clinica Sant'Anna di Sorengo. Ma già a Caslano mia moglie mi comunica che ha rotto le acque. E poco dopo, alla Piodella, dice di fermarmi perché già sente uscire la testa della bimba..."

Il padre ha quindi parcheggiato davanti all'Osteria Colombo ed aiutato la moglie a partorire. La bambina, inizialmente, non respirava in quanto aveva il cordone ombelicale attorcigliato intorno al collo. Ma poi i genitori l'hanno liberata e lei si è messa a piangere. Qualche minuto dopo, mentre il padre cercava di scaldare la piccola avvolgendola con la propria giacca, sono passati di lì due agenti della Polizia cantonale che, una volta capita la bizzarra situazione, hanno immediatamente chiamato la Croce Verde, che ha poi accompagnato tutti alla clinica. "Sono stati tutti bravissimi e gentilissimi" ha commentato il padre.

Leonie, 3,4 chili di peso e 49 centimetri di altezza, sta benissimo, così come sua mamma. Da lunedì sono tornate a casa. Ma di sicuro non dimenticheranno mai quell'insolita notte di fine novembre. Forse una prima, alle nostre latitudini. "In Media nel Luganese siamo chiamati per varie ragioni a eseguire un paio di parti a domicilio all'anno" ha spiegato il direttore operativo della Croce Verde Filippo Tami, "ma su strada francamente non ne ricordo."

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