
I lavori sarebbero dovuti riprendere in primavera. Ma ad oggi il cantiere Coray a Muzzano si presenta così. In uno stato di totale degrado. Palizzate rovinate, nessun cancello ad impedire l’accesso. All’interno una pozza d’acqua, una vera e propria falda a cielo aperto, che ha riempito il buco laddove due anni fa erano iniziati gli scavi prima che scoppiasse l’eco-scandalo a causa degli scarichi che finivano direttamente nel lago. Fuori nessuna insegna dell’impresa che segue i lavori. Solo questo striscione nero: vendesi appartamenti di lusso, si legge. E sotto un indirizzo e-mail e un numero di telefono dove richiedere informazioni. E in internet, gli appartamenti del futuro Residence Cristal sono già in vendita. Un milione duecento cinquanta mila franchi il costo per un quattro locali e mezzo, si legge nell’inserzione. Contattiamo la fiduciaria che si occupa della vendita. Ma la risposta è secca: non siamo autorizzati a dare informazioni, dicono. I lavori riprenderanno a settembre. Proviamo allora a cercare il sito www.residencecristal.ch che risulta però inesistente. Della società nessuna traccia neppure nel registro di commercio. Rispondono invece al numero affisso sul cartellone. Ma il titolare è preso, la faremo richiamare, dicono. E il mistero si infittisce. Già, perché - come detto – i lavori sarebbero dovuti riprendere lo scorso marzo quando sembrava pure che fosse stato inaugurato l’impianto di depurazione delle acque, una delle condizioni che il Cantone aveva imposto per la ripresa dei lavori. Ma a Bellinzona la richiesta per il collaudo non è mai arrivata. E intanto il Municipio di Muzzano si è attivato affinché il cantiere riparta al più presto e la situazione di degrado attuale sia sanata. [email protected]
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