
Non è stato riscontrato nulla di anomalo durante l'intervento di Polizia che ha interessato un gruppo di cittadini di fede musulmana, che domenica pomeriggio si trovava a Bellinzona per "girare un film". Intervento che era stato segnalato dallo stesso Consiglio centrale islamico svizzero (CCIS) via Twitter, con tanto di pubblicazione di alcune fotografie e la denuncia di un "atto islamofobo".
Contattata da Ticinonews la Polizia cantonale conferma l'intervento di un pattuglia, che ha notato l'assembramento di persone davanti al Tribunale penale federale di Bellinzona con un megafono e delle macchine fotografiche. Gli agenti hanno quindi proceduto ad un controllo delle identità dei presenti, senza rilevare nulla di anomalo. Nessuno dunque è stato fermato o multato.
Ricordiamo che il prossimo 16 maggio inizierà proprio al Tribunale penale federale il processo a carico del presidente del CCIS Nicolas Blancho, del respondabile della comunicazione Qaasim Illi e di Naim Cherni, un membro dell'associazione. I tre sono accusati dal Ministero pubblico della Confederazione di aver violato la legge federale che vieta i gruppi Al-Qaida e Stato Islamico, nonché le organizzazioni associate (vedi articolo suggerito).
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