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Ticino
Musica fino a mezzanotte nei locali di Locarno
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Redazione
3 anni fa
Il Municipio di Locarno ha deciso che i locali potranno fare richiesta, su tutto l’arco dell’anno, per il prolungamento dell’orario in cui è concesso fare musica.

Dopo un periodo di sperimentazione, effettuato l’anno scorso tra aprile e ottobre, il Municipio di Locarno ha deciso di confermare la possibilità per gli esercizi pubblici di richiedere una deroga al limite orario in cui è concesso “fare musica”. Adempiendo a precise condizioni, e facendone di volta in volta richiesta alla Polizia comunale, d’ora in avanti i locali pubblici potranno quindi offrire un intrattenimento musicale ai propri clienti sino a mezzanotte e non più fino alle 23.

Perché questa decisione

Dopo un periodo di test, si può affermare che “la concessione di fare musica per un’ora in più agli esercizi pubblici ha portato ottimi risultati”, si legge in un comunicato dell’Esecutivo. Alla Polizia comunale non risultano infatti segnalazioni di disturbo della quiete o lamentele in generale. Per questo motivo, il Municipio ha deciso che i locali sul suolo di Locarno potranno anche in futuro – e su tutto l’arco dell’anno – fare richiesta per il prolungamento dell’orario in cui è concesso fare musica.

“Rispondere a più esigenze contemporaneamente”

“Con questa scelta, il Municipio vuole rispondere a più esigenze contemporaneamente”, commenta il sindaco Alain Scherrer. Da un lato ci sono infatti i locali pubblici, “che desiderano offrire musica ai propri clienti più a lungo, come ci è stato più volte richiesto. E anche i clienti stessi, in particolare i giovani, non disdegnano la possibilità di godere della buona musica per un’ora in più”. Dall’altro, invece, adottando le misure necessarie come l’ausilio di un sonometro, “riusciamo a garantire la quiete che va assicurata agli abitanti che vivono in prossimità dei ritrovi, i quali hanno tutto il diritto di non dover ‘subire’ i rumori altrui”, gli fa eco il capo Dicastero Finanze e Sicurezza, Davide Giovannacci. “Ricordo che le autorizzazioni vanno richieste di volta in volta e che se non si dovessero rispettare le rigorose regole del gioco, queste potranno essere negate dalla Polizia comunale”.

I criteri

L’autorizzazione da parte della Polizia comunale non sarà dunque automatica. I richiedenti, come già avvenuto durante il periodo di prova, dovranno sottostare e adempiere a precise condizioni per riceverla. In particolare, i locali pubblici che vorranno proporre musica fino a mezzanotte per intrattenere i propri clienti, dovranno dotarsi di un “sonometro”, ovvero di un apparecchio che misura il volume delle emissioni foniche e registra i relativi dati su una memoria interna. Dati che, in caso di reclami da parte della cittadinanza, saranno dunque a disposizione degli agenti di Polizia, i quali potranno verificare il rispetto o meno del limite di decibel consentito per legge. Gli agenti, a loro volta, saranno muniti dello stesso genere di apparecchio, potendo così effettuare le proprie misurazioni e confrontarle immediatamente con i dati forniti dall’esercizio pubblico chiamato in causa.

Dopo mezzanotte

Oltre la mezzanotte, va infine ricordato, i locali possono continuare a proporre musica di sottofondo sino all’orario di chiusura. E questo, come cita l’ordinanza, “a condizione che non rechi disturbo alcuno al vicinato”.

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