
Il Consiglio comunale di Muralto ha approvato ieri sera quasi all'unanimità il contributo per la costruzione del Palacinema di Locarno, il cui cantiere è già iniziato.
E l'ha fatto con un leggero arrotondamento in eccesso, stanziando 300'000 franchi tondi invece dei 299'353 richiesti.
Quasi all'unanimità, dicevamo, perché a fronte dei 23 voti favorevoli è spiccata l'astensione di Gabriele Gilardi (Ordine e Progresso), figlio del sindaco.
Gilardi ha spiegato la sua decisione con la priorità che a suo dire dovrebbe essere data all'acquisto del FEVI.
Il sindaco Stefano Gilardi (Ordine e Progresso) ha dal canto suo rilevato che questo è l'ennesimo contributo di Muralto a favore di opere regionali, ma che il Municipio ha sempre puntato su un livello qualitativo elevato del Palacinema.
Tanto da ritirare il messaggio, l'anno scorso, in attesa di rassicurazioni da parte della Città di Locarno.
Ieri, come detto, questo messaggio è stato finalmente approvato, pur senza grande entusiasmo.
In tono ironico, la consigliera comunale Pascale Fransioli-Ignazio (Alleanza democratica), ha formulato i suoi complimenti agli esponenti del gruppo Ordine e Progresso in Municipio, "che ci hanno fornito un magnifico esempio di collaborazione regionale. È stato fatto di tutto per cercare di non concedere alcun contributo a quest'importantissima opera di assoluto valore per il Locarnese, ma non solo. Li ringrazio, quindi, per averci portato ad essere gli ultimi della Regione a votare il sostegno richiesto. Concludo osservando che il Comune di Orselina - che come tutti ben sapete un anno fa ha addirittura contribuito in maniera maggiore rispetto alla chiave di riporto, ha saputo invece essere da modello, dimostrando decisione, collaborazione e fiducia, qualità che qui, invece, sono di tutta evidenza mancate".
Ma alla fine, tra le frecciatine, anche Muralto, ultimo Comune in ordine di tempo, ha deciso di partecipare alla creazione del Palazzo del Cinema.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

