
Un progetto a rischio? Un centro congressi ridimensionato? Per ora queste sono solo delle voci. Certo è che qualcosa di grosso bolle in pentola a Muralto, visto che le FFS incontreranno questo giovedì l'esecutivo per fare il punto sulla realizzazione del polo congressuale cittadino. Ma per capire meglio la vicenda, occorre fare un passo indietro e tornare al 2008, quando le FFS e il comune di Muralto siglano una convenzione, dove si dice nero su bianco che realizzeranno un polo strategico del locarnese sul sedime dell'attuale stazione ferroviaria. Questo comprende una stazione nuova di zecca, la costruzione di strutture alberghiere e residenziali, e un nuovo centro congressuale da 2'000 posti, che strizza un occhio anche alle esigenze del Festival del Film di Locarno. Costo complessivo 200 milioni di franchi. Nel 2009 inizia la fase di pianificazione e inizia la ricerca degli investitori. E da qui arriviamo a oggi dove apprendiamo dal sindaco di Muralto Stefano Gilardi che tra due giorni l'esecutivo incontrerà i quadri FFS del progetto. Gilardi si dice attendista e spera che venga mantenuto lo status quo, anche se, ci dice, "avremo a che fare con nuovi dirigenti, e si vedrà se intenderanno perseguire gli stessi obiettivi del 2008. Insomma bisognerà capire se oltre alla nuova costruzione della stazione ferroviaria che dovrà rispettare il valore storico dell'edificio, le FFS abbiano ancora l'intezione di realizzare residenze secondarie e polo congressuale. Anche perché dal 2008 ad oggi molto è cambiato nello scenario locarnese. Il comune di Ascona si prepara a costruire un edifico simile a quello di Muralto, la città di Locarno è pronta a sfornare la Casa del Cinema, senza dimenticare chi già offre questo tipo di servizi come il palazzetto Fevi, e qualcuno comincia seriamente a chiedersi se sia realmente necessario un cosiddetto "Palacinemacongressi" a Muralto. Per ora tutti gli scenari restano aperti. Le risposte arriveranno giovedì. Christian Fini
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