
Muralto. Inchiesta conclusa. A oltre tre anni dall’arresto – come anticipato da Radio3i – è stato emanato l’atto d’accusa nei confronti dell’ex contabile, ritenuto colpevole di ripetuta appropriazione indebita, amministrazione infedele aggravata, truffa e falsità in documenti. Tra il 2003 e il 2014 provocò al Comune un danno di oltre 3 milioni di franchi omettendo di inoltrare i richiami delle tasse non pagate. La vicenda provocò nel Comune profonde spaccature a livello politico.
La vicenda era emersa nel maggio del 2015, quando l’allora contabile di Muralto, oggi 52.enne, venne arrestato. Nei suoi confronti, il procuratore pubblico Andrea Gianini aveva aperto un’inchiesta per appropriazione indebita e amministrazione infedele: aveva compiuto malversazioni ai danni del Comune per diverse decine di migliaia di franchi, si pensava inizialmente. Ma la somma, man mano che le indagini proseguivano, era destinata a gonfiarsi, fino a superare i tre milioni. Denaro non riscosso, omettendo di inoltrare i richiami di tasse non pagate per oltre un decennio, tra il 2003 e il 2014. Non solo: in corso d’inchiesta sono via via emersi anche altri fatti, come la sottrazione di diverse decine di migliaia di franchi dalle casse comunali, dagli introiti dei parchimetri e da due libretti al portatore consegnatigli in custodia da un’anziana donna. Denaro destinato – stando al magistrato inquirente – “al proprio tenore di vita”. E, va detto, nel frattempo in parte restituito (circa 55.000 franchi).
Ora, dunque, l’inchiesta penale è conclusa e l’atto d’accusa è stato emanato: i reati ipotizzati a carico dell’uomo, difeso dall’avvocato Brenno Canevascini, sono quelli di ripetuta appropriazione indebita, amministrazione infedele aggravata, truffa, in subordine furto, e falsità in documenti. Per i quali rischia una pena fino a due anni di carcere. Il filone amministrativo era stato chiuso nell’ottobre del 2016, quando il Consiglio di Stato aveva respinto il ricorso inoltrato da Alleanza Democratica contro l'approvazione da parte del Consiglio comunale del Consuntivo 2014, nel quale era stata inserita una perdita straordinaria di 1.23 milioni di franchi come diretta conseguenza degli ammanchi causati dall'ex contabile. Una seduta particolarmente tesa, che aveva visto tutti i membri di Alleanza Democratica abbandonare la sala prima del voto finale a causa di contrasti sulla gestione del caso in questione. L'inserimento della perdita nel Consuntivo venne quindi approvato solo dai consiglieri comunali rimasti in aula, con 18 favorevoli e nessuno contrario.
Laura Zucchetti
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