
Era partita in vacanza con il figlio. Ma è deceduta in Spagna e al rientro in Ticino si è scoperto che le è stato esportato un rene, senza il consenso dei famigliari. La vicenda è raccontata oggi da La Regione, che riporta la testimonianza del figlio che ha incaricato un legale per fare luce su quanto sucesso all'ospedale spagnolo, dove la madre è stata ricoverata dopo aver accusato malori.
I medici, dopo vari test, hanno dichiarato che non era nulla di grave, confermando il giorno seguente al figlio che la donna, un'ultraottantenne del Bellinzonese, stava bene. "Dovevo passare a prenderla nel pomeriggio. Poi hanno chiamato parlando di gravi complicazioni" racconta l'uomo. "Sono accorso ma era già deceduta – mi dissero – per un arresto cardiaco. Mi hanno chiesto se volevo cremarla lì come fanno tanti turisti. Ho rifiutato, volevo vederci chiaro".
Al rientro in Svizzera, il figlio chiede un'autopsia all'Istituto di patologia di Locarno. Oltre a certificare la causa di morte, il referto medico attesta la mancanza del rene sinistro. Organo che è stato asportato senza il consenso del figlio, il quale ha le prove che prima del viaggio la madre avesse entrambi i reni.
L'uomo si è quindi rivolto all'ambasciata svizzera a Madrid e ha incaricato un legale spagnolo per fare accertamenti sul caso. Caso che è stato segnalato anche in Procura.
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