
Malgrado i suicidi assistiti a Melano siano stati sospesi (almeno ufficialmente), il tema continua a far discutere nel paese in riva al Ceresio.
Tanto che in questi giorni un gruppo di cittadini ha lanciato una petizione da presentare al Municipio per opporsi all'insediamento della sede operativa dell'associazione Liberty Life in una palazzina di tre piani in via Cantonale 90 (foto Ticino Live).
A darne notizia è stato ieri sera il portale Ticino Live, che ha pubblicato pure l'intervista a una donna che abita nelle vicinanze della palazzina in cui per diversi mesi si è praticato il suicidio assistito, al prezzo di 14'000 franchi a morte.
La signora spiega che già prima che i media rivelassero che in quella palazzina si praticava il suicidio assistito, tra i cittadini erano sorti dei sospetti. "Pochi giorni prima era morta la signora Susanna" spiega la donna. "L'accesso al garage sotterraneo era impedito dalla neve e così è avvenuto tutto in strada. C'erano l'ambulanza, la polizia e le pompe funebri. È stata una scena psicologicamente toccante. Vedere gli impiegati delle pompe funebri trasportare dei sacchi neri, ci ha impressionati, ci ha lasciati senza parole."
La donna afferma poi di "non essere sicura" che la Liberty Life abbia effettivamente sospeso l'attività. "Anzi, la settimana scorsa è ricominciato il viavai" spiega. "È arrivata un'ambulanza italiana. È scesa una donna anziana, in carrozzella. E le luci al terzo piano si sono accese un'altra volta."
"Avremmo voluto che il Municipio ci informasse con completezza, senza costringerci a trovar conferma dei nostri sospetti sui giornali" prosegue la donna. "Ora vorremmo che prendesse una posizione netta, decisa e attiva nei confronti dell'associazione. Paradiso non li ha voluti, a maggior ragione non li vogliamo noi in pieno centro, a pochi passi dalle scuole, dagli asili, dalle fermate dei bus scolastici e da molte altre infrastrutture pubbliche quali il Municipio e il lido."
La petizione contro l'insediamento della Liberty Life a Melano ha già raccolto un centinaio di firme. È ancora possibile sottoscriverla presso la Farmacia Generoso o il Salone Rosa Blu, fino al 31 maggio.
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