
Anche in Ticino sembra essere esplosa la “moda dei multi check test richiesti ai giovani che intendono affrontare un percorso di apprendistato/formazione professionale".
Lo scrive in un'interrogazione inoltrata a nome del Partito Socialista il granconsigliere Saverio Lurati, sottolineando che "oltre tutto in molti casi viene chiesto il pagamento di una tassa per effettuare il test, che ovviamente va a carico delle famiglie e in caso di due o più percorsi differenziati i costi si moltiplicano."
Lurati scrive che, a quanto pare, "anche all’interno dell’amministrazione cantonale sia invalsa questa procedura che di fatto svilisce e rende superflue le valutazioni e le indicazioni fornite dalla scuola dell’obbligo."
"Valutazioni e indicazioni che", rammena Lurati, "scaturiscono da una somma di rilevazioni conseguenti ad un attenta e intensa supervisione effettuata sull’arco di tutti cicli scolastici e che a differenza delle indicazioni che possono scaturire da un test di poche ore, travalicano il momento contingente spesso inficiato dall’inevitabile emotività determinata da una prova con valenza determinante per il proprio futuro."
A fronte delle considerazioni sopra esposte, il presidente del Partito Socialista pone al Governo i seguenti quesiti:
"Se è al corrente dell’importante estensione di simili pratiche; Se di fronte agli sforzi intrapresi a favore del collocamento di nuovi apprendisti non ritiene di intervenire per limitare la prassi in atto; Se condivide la scelta di mettere a carico di famiglie spesso in difficoltà ulteriori inutili costi; Se una simile prassi non sminuisce l’operato dell’istituto scolastico; Se corrisponde al vero che una simile prassi abbia preso piede anche nell’amministrazione cantonale; Cosa intende fare per richiamare alle loro responsabilità quelle aziende (perlopiù grosse aziende non in difficoltà finanziarie) che stanno chiaramente abusando di una pratica perlomeno discutibile."
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