
È il secondo anno che «La Soleggiata» anima San Martino, a Mendrisio. Il bar itinerante attira molti avventori, spesso in automobile, che non sempre posteggiano dove è consentito. Nelle ultime serate ad alcuni di loro sono state inflitte multe, e sul caso interviene il consigliere comunale del Centro Gregorio Aostalli. «All'inizio di via San Martino c'è un cartello che indica chiaramente il divieto di parcheggio, ma fino all'anno scorso non sembrava essere un problema», spiega Aostalli. «Quest'anno, invece, in diverse serate delle ultime settimane sono state trovate più volte multe sui veicoli». Si era insomma consolidata una sorta di abitudine a lasciare l'auto anche dove vige il divieto di sosta, valido fino a pochi metri dopo la chiesetta di San Martino, in direzione della piscina comunale.
«Non è saggio puntare il dito contro istituzioni o polizia»
Il consigliere non cerca colpevoli, ma lamenta soprattutto una mancanza di comunicazione. «Non è saggio puntare il dito contro istituzioni o polizia: ognuno cerca di fare del proprio meglio e fanno un grande lavoro. Il punto è che tanti giovani si ritrovano vittime di quella che ritengono un'ingiustizia, ed è per questo che sento il dovere morale di andare a fondo della vicenda». A Mendrisio, sottolinea Aostalli, il calendario di eventi è fittissimo e gli spazi non sempre bastano ad accogliere la mole di pubblico: servono soluzioni. Presto depositerà un atto parlamentare — ancora da decidere se interrogazione o interpellanza — per capire dove si sia verificato l'errore di comunicazione. «Prima voglio un quadro chiaro della situazione», spiega, ribadendo l'obiettivo di «imparare qualcosa» in una città dove «l'attenzione ai giovani è alta». Contattato, il capo dicastero Sicurezza e Prossimità Samuel Maffi preferisce attendere maggiori informazioni prima di esprimersi.

