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Multati 29 fiduciari
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Redazione
10 anni fa
Lo conferma il Governo rispondendo a un'interrogazione di Matteo Quadranti sul rispetto di una norma

Il Consiglio di Stato ha risposto negli scorsi giorni a un'interrogazione del deputato PLR Matteo Quadranti, il quale poneva alcuni quesiti riguardanti l’effettiva applicazione dell’articolo 6 dell’attuale Legge sull’esercizio delle professioni di fiduciario, che impedisce a un singolo fiduciario di essere responsabile di due o più soggetti attivi nel campo fiduciario (salvo eccezioni pronunciate dall'autorità di vigilanza).

Nella sua risposta il Governo spiega che i motivi che hanno portato all’adozione di questa norma erano quelli di “impedire che un fiduciario potesse mettere a disposizione la sua autorizzazione a favore di una società sulla quale non esercita un controllo effettivo”. La norma vuole quindi tutelare gli interessi dei clienti, evitando “il commercio delle autorizzazioni e i fiduciari prestanomi”. L’articolo in questione, continua il Governo, non è formulato in modo assoluto, ma prevede delle eccezioni allo scopo di tenere in considerazione, gli interessi pubblici e il rispetto del principio della proporzionalità. L’autorità di vigilanza è quindi tenuta a prendere in considerazione, in funzione dei casi che le sono sottoposti, le decisioni necessarie per concedere o meno delle deroghe.

Fatta questa premessa, il Governo specifica che dall’entrata in vigore della nuova norma (luglio 2012) una parte di fiduciari hanno regolarizzato la propria situazione, “ciò che ha comportato l’emanazione di 54 decisioni formali di deroga”. Un’altra parte di fiduciari ha chiesto di poter beneficiare di un’eccezione, sottoponendo, solo in parte preventivamente alla citata autorità un’istanza di deroga. In questa evenienza sono state concesse 55 deroghe formali per l’anno 2014 e 52 per l’anno 2015. Come ultimo dato il Governo conferma che l’autorità di vigilanza ha emanato 29 multe disciplinari. Queste sono riconducibili “al fatto che il segretariato dell’autorità ha dovuto sollecitare il fiduciario nel quadro di un controllo al rispetto della norma” oppure che “la richiesta di deroga è stata presentata all’autorità tardivamente”.

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