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Ticino
Mulino di Maroggia: “Vogliamo ricostruire”
Dopo alcuni giorni dal violento incendio i proprietari pensano (anche) al futuro. “Fondamentale che la nostra clientela ci resti fedele, ringraziamo tutti per la solidarietà”

In questi giorni al Mulino di Maroggia sono proseguiti i lavori di assestamento entrando così nella fase di ripristino anche se, dell’antico mulino non restano che le macerie, attorno a cui si muovono operai e pompieri.

Il pericolo di focolai
“Stiamo effettuando lo sgombero di tutto il materiale toccato dell’evento, con ancora due silo da vuotare dalla farina”, spiega Federico Sala, comandante dei pompieri di Lugano ai microfoni di Teleticino. Smuovendo i detriti, fra la farina di cui abbiamo scoperto il potenziale incendiario, una boccata d’aria potrebbe scatenare improvvise fiammate. Per questo dunque, si procede con cautela mentre un grosso escavatore abbatte quel che resta del silo di legno per “dare la possibilità alla polizia scientifica di accedere per capire le cause del rogo stesso e per dare la possibilità a noi come pompieri di effettuare le fasi di ritocco dove vi fosse ancora la presenza piccoli focolai”, spiega Sala.

“Se ne va un pezzo di cuore”
E proprio gli esperti della polizia scientifica di Losanna, giunti a Maroggia nel pomeriggio, tenteranno d’identificare l’origine e le cause del rogo. Un compito arduo visto che della struttura distrutta dalle fiamme resta poco o nulla ma, anche di fronte al disastro, Alessandro Fontana direttore del Mulino di Maroggia, non si dà per vinto.

“Se ne va un pezzo della nostra famiglia, un pezzo di cuore, ma se ci perdiamo di animo adesso è tutto finito. Ora prendiamo il toro dalle corna e facciamo una cosa alla volta”, racconta deciso.

“Ricostruiremo”
Nei prossimi giorni, con la diminuzione dei pompieri sul posto, il Mulino di Maroggia tornerà lentamente in attività. “Vogliamo ricostruire, al momento è difficile sapere in che forma e in che modo. Ma ci sono le basi per pensare a una ricostruzione, è fondamentale che la nostra clientela ci resti fedele”, conclude Fontana.

Il reportage completo di Teleticino

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