
Mentre si guardava con grande preoccupazione all’influenza suina, alla fine del 2009 in Ticino si è verificato un decesso in seguito al morbo della mucca pazza, come riferito al TG di Teleticino.Una malattia neurologica scomparsa dai riflettori mediatici, ma non dalla realtà, quella che a iniziò millennio fece strage di bovini, soprattutto in Inghilterra, terrorizzando mezzo pianeta e imponendo una serie di controverse misure precauzionali, come ad esempio la messa al bando dal commercio alimentare di determinati tagli di carne. Le encefalopatie spongiformi trasmissibili sono malattie letali del sistema nervoso centrale. La malattia di Creutzfeldt-Jakob è la forma più frequente che colpisce l'essere umano. Si distinguono quattro forme, tre classiche e una variante. La causa della variante è attribuita all'encefalopatia spongiforme bovina. Il caso avvenuto in Ticino lo scorso inverno - i primi sospetti risalgono all’autunno - non rappresenta una recrudescenza del morbo. Nessun allarmismo, dice il medico cantonale: si tratta di casi alquanto sporadici che si verificano da diversi anni. Prima di quest’ultimo episodio vi era stato un lungo intervallo. Giorgio Merlani, conferma al telefono: “La malattia esiste da moltissimo tempo, spiega, e il fatto che ci sia stato un caso recente non significa nulla. E’ comunque una malattia a segnalazione obbligatoria e se dovesse esserci un secondo caso lo si verrebbe a sapere rapidamente. Dunque, nessun ritorno del morbo della mucca pazza. I casi sono una costante ma con cifre bassissime. Talmente sporadici che non avvengono, almeno in Ticino, nemmeno annualmente.
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