Ticino
MPS: "Urgente tutelare la salute del personale medico"

MPS: "Urgente tutelare la salute del personale medico"
Il partito chiede al Consiglio di Stato ulteriori misure per tutelare lo stato psico-fisico di chi combatte il virus in prima linea
Il Movimento per il Socialismo, preoccupato per gli effetti dell'epidemia di coronavirus sul personale sanitario e del sociale e temendo che vengano meno le opportune tutele sul posto di lavoro, chiede al Consiglio di Stato di intraprendere i seguenti provvedimenti "a difesa della salute psico-fisica del personale sanitario e degli istituti sociali":
- Rinforzare e generalizzare l'uso di mascherine, occhiali e maschere di tipo FFP2. L'MPS chiede inoltre d’innalzare gli standard HPCI e di fare ogni sforzo per garantire che vengano distribuiti migliori dispositivi di protezione al personale che entra in contatto diretto con le persone con COVID-19.
- Garantire un accesso facile e gratuito al test covid-19 per il personale sanitario e degli istituti sociali.
- Secondo l'MPS, "il Consiglio federale ha emanato, seppure in modo contradditorio, alcune regole per proteggere la popolazione particolarmente vulnerabile al COVID-19". Le persone interessate hanno quindi potuto ottenere un certificato che conferma il loro status dal loro medico. Oggi, queste cosiddette persone vulnerabili sono messe sotto pressione dalla loro direzione per tornare al lavoro; in particolare negli ospedali, nelle case per anziani, negli istituti sociali e nelle strutture d’aiuto domiciliare.L'MPS riporta anche di come alcune direzioni rifiutani questi certificati. Di conseguenza si chiede che le persone considerate vulnerabili ai sensi dell'ordinanza del Consiglio federale attive nelle strutture sanitarie e negli istituti sociali ticinesi possano rimanere al loro domicilio con pagamento del salario.
- Per i firmatari "lo stress estremo, il carico di lavoro inaccettabile, la scarsità delle misure di protezione della salute, possono essere alla base di reazioni particolari ma giustificate da parte del personale sanitario e socio-sanitario". Di conseguenza, si legge, non deve essere permesso alle direzioni aziendali del settore sanitario e degli istituti sociali, sia pubbliche che private, d’adottare sanzioni, misure disciplinari e licenziamenti a parte eventuali casi di provate infrazione gravi.
- Far svolgere all’ispettorato del lavoro, a scadenze regolari ma almeno 1 volta al mese, dei controlli accurati in tutte le strutture sanitarie ed in tutti gli istituti sociali al fine di verificare il rispetto delle disposizioni contenute nella Legge sul Lavoro per quanto riguarda tempi di lavoro e pause, anche questo al fine di garantire la salute psicofisica del personale, che già ha difficoltà a conciliare gli obblighi lavorativi con gli obblighi educativi e famigliari.
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