
Negli scorsi giorni sono cominciati i primi incontri per discutere sulla nuova pianificazione ospedaliera che dovrebbe entrare in vigore nel 2015. Secondo il movimento per il socialismo (MPS) il governo sostiene sempre più l’avanzata della medicina privata a discapito di quella pubblica.
“Gli orientamenti emersi indicano con chiarezza la volontà del Cantone” scrive il movimento in una nota “di operare uno spostamento di offerta di prestazioni sanitarie dal settore pubblico a quello privato, attraverso la soppressione di reparti negli ospedali pubblici, la riqualificazione di altri, la dislocazione di alcune specialità verso il settore privato.”
Tra gli elementi emersi, sempre secondo il MPS, ci sarebbe la trasformazione degli ospedali di Faido e Acquarossa in istituti di riabilitazione, la soppressione dei reparti di ginecologia ostetricia negli ospedali di Locarno e Lugano, l’assegnazione di specialità al settore privato con il conseguente indebolimento del settore pubblico, per esempio l’assegnazione della chirurgia del seno al settore privato.
“Oltre a queste proposte” scrive l’MPS “molte altre indicano un segnala chiaro della volontà del dipartimento di Beltraminelli e del governo di orientarsi verso una forma di marginalizzazione del ruolo dell'EOC a vantaggio delle cliniche private”.
Per queste ragioni l’MPS esprime la propria opposizione verso un rafforzamento del privato, chiedendo la sospensione della pianificazione ospedaliera finché il popolo non si esprime sull’iniziativa popolare “Giù le mani dagli ospedali”.
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