
Grande soddisfazione per l’MPS sulla perizia giuridica eseguita dai due professori di diritto dell’Università di Neuchâtel che ha definito “anticostituzionale” e “contraria alla legge sul lavoro” la modifica dell’Ordinanza volta a permettere il lavoro domenicale nei centri commerciali che provvederebbero ai bisogni del turismo. Una modifica che fa seguito, lo ricordiamo, all’accettazione da parte del Parlamento di una mozione presentata dal consigliere agli Stati Fabio Abate e messa qualche settimana fa in consultazione dal Consiglio Federale.
Secondo l’MPS la perizia presenta le medesime obiezioni che il movimento stesso aveva formulato pubblicamente al momento in cui era stata messa in consultazione la proposta del Consiglio federale: “In particolare” scrive il movimento “ci paiono decisamente convincenti le critiche emesse nei confronti del concetto di turismo che emerge da questa revisione dell’ordinanza, troppo esteso per poter essere messo in pratica senza passare attraverso una modifica della Legge di cui l'ordinanza è applicazione. Lo stesso vale per questione della disparità di trattamento tra i negozi situati nei centri commerciali (che potrebbero lavorare di domenica) e quelli non situati in questi centri che, pur avendo la stessa caratterizzazione merceologica, ne sarebbero esclusi”.
Alla luce di questa perizia, l’MPS invita le organizzazioni sindacali a mostrare più coraggio e determinazione a procedere senza esitazioni con un ricorso al Tribunale federale qualora il Consiglio Federale decidesse di mettere in vigore l’attuale progetto di Ordinanza. Inoltre invita il Governo, “cosciente della situazione di illegalità che ha continuato a tollerare”, ad attivarsi affinché non ci si trovi confrontati a nuovi tentativi di aggirare la legge. Il Consiglio di Stato aveva infatti dichiarato che “durante il periodo di sospensione della procedura non saranno rilasciate, in base al Regolamento d’applicazione della Legge cantonale sul lavoro, nuove autorizzazioni per l’apertura domenicale dei negozi e quelle con scadenza al 31 dicembre 2013 potranno essere rinnovate, se del caso, al massimo fino al 31 marzo”. Le autorizzazioni per i negozi situati al Fox Town, scrive il movimento, dovrebbero dunque scadere con la fine di marzo 2014.
“Invitiamo quindi il governo” conclude l’MPS “ad attivarsi affinché non ci si trovi confrontati, se la situazione giuridica dovesse - come probabile - ripresentarsi immutata a fine marzo, a nuovi tentativi di aggirare la legge, invocando la necessità di dare tempo ai commerci per riconvertirsi o scuse di tale genere. Di tempo, il FoxTown, ne ha avuto fin troppo!”
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