
Il Movimento per il socialismo (MpS) esprime oggi con un comunicato "la sua più ferma e totale opposizione alle proposte in discussione tese a diminuire il potere d’acquisto dei salari dei funzionari del cantone (impiegati e docenti) nell'ambito della discussione sul Preventivo 2008". L’MpS si oppone "sia alla proposta governativa iniziale (che vorrebbe dimezzare per quattro anni la compensazione del rincaro), sia a quella emersa la settimana scorsa in seno alla commissione della gestione (dimezzamento del rincaro solo per il 2008), sia infine a quella che sembra delinearsi come definitiva in seno alla stessa commissione della gestione (compensazione integrale del rincaro ma introduzione di un contributo al risanamento delle finanze per il 2008)". Per l'MpS si tratta di proposte che "rimettono in discussione il potere d’acquisto dei dipendenti cantonali" e per questa ragione "vanno respinte" e deve essere ribadito "il diritto, per lo meno, alla compensazione integrale del rincaro".L’MPS deplora poi "il fatto che le organizzazioni sindacali non abbiano ritenuto opportuno organizzare una mobilitazione dei dipendenti pubblici contro i progetti del governo" e definisce questo atteggiamento "ingiustificabile ed inaccettabile" ed invita infine tutti i dipendenti del cantone "a esprimere il proprio dissenso, in tutte le forme possibili, nei confronti delle proposte che vanno emergendo e che rappresentano un inaccettabile attacco ai salari".
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