
Lo scorso 19 settembre il Parlamento approvava con 53 voti favorevoli e 17 contrari la mozione dal titolo “Salviamo l’allevamento ovicaprino in Ticino”, presentata il 12 aprile 2021. Questa chiedeva in sostanza di adottare otto procedure incisive sulla tematica lupo nel nostro Cantone. A distanza di quasi cinque mesi dall’approvazione, i deputati in Gran Consiglio Fabio Schnellmann (PLRT), Giovanni Berardi (Il Centro) e Stefano Tonini (Lega dei Ticinesi) hanno inoltrato un’interrogazione al Consiglio di Stato nella quale viene chiesto quale degli 8 punti ha effettivamente avuto seguito e quali invece sono ancora da evadere e, nel caso, se c’è davvero l’intenzione di portarli avanti
Gli otto punti della mozione
Le otto procedure elencate nell’approvata mozione chiedono in sintesi di:
- Declassare il lupo da specie strettamente protetta a protetta (già richiesta ad agosto 2018)
- Adattare la legislazione in vigore sulla caccia
- Aumentare l’aiuto finanziario del Cantone per un maggiore sostegno agli allevatori in occasione delle prevedibili future predazioni (attualmente non coperte da aiuti)
- Chiedere a Berna di ripristinare il Gruppo di pronto intervento già sperimentato negli anni passati e che agiva con cani da protezione
- Farsi promotore tramite la Confederazione affinché tutti gli alpeggi con ovini e/o caprini non custoditi siano definiti “non proteggibili” finché il Progetto di pianificazione delle misure di protezione degli alpeggi in Ticino non sia concluso
- Ripresentare alla Confederazione un’istanza affinché in Ticino siano “definiti in tempi brevi differenti gradi di sensibilità del territorio al ritorno del lupo e che vengano stabilite soglie di intervento differenziate
- Dare inizio agli approfondimenti necessari per verificare l’applicabilità di tiri di inselvatichimento; permettere ai guardiacaccia e allevatori designati il tiro con pallottole non letali per allerta il lupo a non avvicinarsi al pascolo
- Dare mandato a un istituto di ricerca designato affinché approfondisca la fattibilità dell’invenzione e della messa in atto di nuovi mezzi tecnologici di dissuasione

