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"Moutaharrik mi ha rovinato"
"Moutaharrik mi ha rovinato"
"Moutaharrik mi ha rovinato"
Redazione
10 anni fa
Interrogato ieri, Khacia ha scaricato le responsabilità sul pugile. Che intanto ha potuto riabbracciare la moglie

Si è tenuto ieri davanti ai giudici del tribunale del Riesame di Milano l'interrogatorio del fratello del jihadista di Viganello, Abderrahmane Khacia, una delle quattro persone arrestate lo scorso 29 aprile con l'accusa di volersi unire all'ISIS e compiere degli attentati ai danni del Vaticano e dell'Ambasciata di Israele a Roma (vedi articoli suggeriti).

Khacia, che ha chiesto la scarcerazione, ha scaricato tutta la responsabilità su un altro degli arrestati, il già campione svizzero di kickboxing Abderrahim Moutaharrik.

"Io sono un cog... e Moutaharrik mi ha rovinato" ha dichiarato il 23enne aspirante pizzaiolo di Brunello, secondo quanto riporta La Provincia di Varese. Khacia ha sostenuto di essere stato trascinato dal pugile nei discorsi intercettati dagli investigatori, ma di non aver mai avuto minimamente l'intenzione di unirsi alla jihad.

"Non ho mai fatto parte di un'associazione terroristica, al telefono ho detto solo caz... e parole sbagliate" ha spiegato Khacia, difeso dall'avvocato Luca Bauccio.

Sempre ieri anche Moutaharrik è stato nuovamente interrogato, ribadendo di aver solo "scherzato" al telefono. Il pugile ha poi avuto l'occasione di riabbracciare la moglie Salma Benckarki, per la prima volta dopo l'arresto della coppia. "Una piccola goccia di umanità" ha commentato il loro legale, avvocato Francesco Pesce.

Anche la coppia ha chiesto di essere scarcerata. Richiesta che, alla pari di quella di Khacia, è attualmente al vaglio del Riesame: i giudici hanno dieci giorni per decidere.

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