
È stata fissata per il prossimo 23 gennaio la data del processo ai presunti jihadisti insubrici arrestati lo scorso 28 aprile, tra i quali figurano l'ex campione svizzero di kickboxing, il 27enne marocchino Abderrahim Moutaharrik, e il fratello del "jihadista di Viganello" Oussama Khacia, Abderrahmane Khacia, anche lui marocchino.
Il gip di Milano, Manuela Cannavale, ha infatti accolto la richiesta di processo immediato presentata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dal pm Enrico Pavone, mandando direttamente a dibattimento (vale a dire senza passare attraverso il "filtro" dell'udienza preliminare) i quattro imputati. Il processo con rito immediato non si terrà a Milano, bensì davanti alla Corte di Assise di Como, per questioni di competenza territoriale.
L'accusa nei confronti dei quattro imputati, tra i quali figura pure la moglie di Moutaharrik, è quella di terrorismo internazionale.
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