
Resterà dietro le sbarre la 28enne del Luganese finita in carcere mercoledì scorso per aver abbandonato a Besso il suo bebè nella sua auto, una Golf nera, che oggi gli inquirenti hanno riportato a casa della donna, poco lontano dal luogo dell’abbandono. Oggi il giudice ha confermato l’arresto. In queste ore la madre ha incontrato uno psichiatra: gli inquirenti stanno infatti cercando di capire cosa possa averla spinta a compiere un gesto tanto grave. Si è parlato di motivi religiosi. La famiglia della donna è di fede ortodossa. "Un’ipotesi assurda” replicano indignati alcuni rappresentanti della comunità presente in Ticino. “Non esiste religione al mondo che imponga una cosa del genere” aggiungono. Il dramma sembrerebbe piuttosto derivare dal contesto famigliare. La ragazza avrebbe infatti tenuto nascosto la gravidanza per tutti i nove mesi per paura della reazione della famiglia, particolarmente severa stando ai parenti più stretti. Quando le chiedevamo il perché di quella pancia – ci hanno raccontato oggi al telefono - lei rispondeva dicendo che aveva problemi di salute. “Non riesco a digerire bene” tagliava corto. Starà agli psichiatri capire quanto queste pressioni e paure abbiano pesato sulla mente della 28.enne. EO
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