
L’Unione Sindacale Svizzera Ticino e Moesa comunica di essere contraria al raddoppio della galleria del San Gottardo, "coerentemente con la linea scelta negli ultimi venti anni", ossia quella di sostenere la politica svizzera dei trasporti "voluta e confermata più volte dal popolo".
"Questa politica" - precisa il sindacato in una nota a firma del presidente Graziano Pestoni (nella foto) e del segretario Pietro Gianolli - "ha deciso di limitare la capacità delle strade di transito attraverso le Alpi e di trasferire il traffico merci dalla strada alla ferrovia. Decisioni che permetterebbero, se concretizzate, anche di proteggere le regioni alpine, particolarmente sensibili, dalle conseguenze del traffico di transito".
L’USS Ticino e Moesa ribadisce di aver sempre condannato la reticenza con la quale il Consiglio federale ha affrontato la concretizzazione della politica di trasferimento, sfociata in continui rinvii della data limite per il raggiungimento dei quantitativi di mezzi pesanti in transito previsti dalla legge. "Proprio ora che avrebbe potuto far leva sulle necessità di risanamento" sottolinea il sindacato, "lo stesso Consiglio federale, poi appoggiato dalla maggioranza borghese del Parlamento, volta decisamente le spalle alle decisioni del sovrano e propone un’estensione delle infrastrutture, seppur celata dietro alla foglia di fico del mantenimento dei limiti di capacità. Nessuno può farsi seriamente illusioni sul fatto che, una volta realizzate (e finanziate), le infrastrutture non finiscano per essere anche utilizzate nella loro integralità".
"Le capriole dell’Ufficio federale delle strade USTRA" si continua a leggere, "che ha oltretutto finito per dover precisare che l’attuale galleria non necessita interventi radicali di manutenzione almeno sino al 2035, fanno sorgere il dubbio che le motivazioni tecniche siano state gonfiate ad arte per giustificare la presunta necessità del secondo tubo. Altrove, per esempio in Austria con la galleria dell’Arlberg, si sta dimostrando concretamente l’esistenza di alternative a quanto proposto dalle autorità federali".
L’USS Ticino e Moesa ricorda inotre che tra pochi mesi il Canton Ticino potrà contare su di un collegamento ferroviario ad alta capacità e velocità come Alptransit, che permetterà, se utilizzato a dovere, di dare un decisivo impulso alla politica di trasferimento.
Secondo il sindacato il recente vertice mondiale sul clima, svoltosi a Parigi, ha confermato "l’urgenza di interventi volti a contenere le emissioni responsabili del surriscaldamento climatico, che sta creando scompensi sempre più drammatici a tutte le latitudini. Anche da noi assistiamo a periodi sempre più lunghi di superamenti dei valori limite di sostanze inquinanti e a cambiamenti climatici sempre più marcati.
Per questi motivi, l’Unione Sindacale Svizzera Ticino e Moesa invita la popolazione a votare NO al raddoppio della galleria del Gottardo in votazione il prossimo 28 febbraio.
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