Ticino
Morto sulla A2, l'auto non ha potuto evitarlo

Morto sulla A2, l'auto non ha potuto evitarlo
Secondo la perizia il conducente che lo scorso 16 novembre investì e uccise un 36enne bergamasco circolava entro i limiti
L’automobilista bernese che lo scorso 16 novembre investì e uccise un 36enne bergamasco sulla A2 all’altezza di Parato Leventina non avrebbe in alcun modo potuto evitare l’impatto.
Stando a quanto anticipato dalla RSI la perizia giudiziaria ha stabilito che la vettura circolava entro i limiti consentiti e che l’automobilista poté scorgere il pedone solo a 20-30 metri di distanza. Impossibile evitare l’impatto a quella velocità. La vettura avrebbe dovuto infatti circolare a 60km/h.
Nel sangue del conducente, inoltre, non sono state rilevate tracce di alcol. Spetterà dunque alla pp Valentina Tuoni decidere se mantenere o no l’accusa di omicidio colposo ipotizzata inizialmente.
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