
L’inchiesta parla di 17 persone il cui decesso potrebbe essere stato provocato da un’infermieri 45enne del Mendrisiotto, tutte avvenute all'Ospedale Beata Vergine di Mendrisio. In carcere dal 2018 l’uomo è accusato di ripetuto omicidio intenzionale, avrebbe alterato le prescrizioni farmacologiche dei pazienti. Ma come rivela oggi il Caffè, anche una sua collega è indagata, in questo caso per tentate lesioni gravi nei confronti di tre dei 17 pazienti.La donna era stata interrogata lo scorso anno per quasi due giorni e poi rilasciata con questa accusa. La donna respingerebbe ogni accusa, avrebbe spiegato agli inquirenti, secondo il domenicale, di non essere nemmeno in grado di utilizzare la “pompa siringa”, necessaria per le manipolazioni di cui è accusata.L’EOC, lo ricordiamo, il mese scorso aveva informato la stampa sulla sua indagine interna collegata al caso, che ha portato ad alcuni licenziamenti per uso improprio di Whatsapp, dove si scambiavano foto e affermazioni lesive nei confronti dei pazienti.
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