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Morte del 38enne dello Sri Lanka: chiarita la dinamica
Morte del 38enne dello Sri Lanka: chiarita la dinamica
Morte del 38enne dello Sri Lanka: chiarita la dinamica
Redazione
8 anni fa
Consegnata la perizia sulla sparatoria di Brissago di un anno fa. La ricostruzione conferma la versione dell’agente

La dinamica esatta dell’intervento di polizia, che il 7 ottobre di un anno fa sfociò nella morte di un 38enne richiedente l’asilo dello Sri Lanka a Brissago, è stata chiarita dal Forensisches Institut di Zurigo, che, come riportato dalla RSI, ha consegnato la ricostruzione tridimensionale richiesta dal procuratore pubblico Moreno Capella.

Il rapporto affidato al Dottor Martin Lory, ha confermato la versione di fatti dell’agente che uccise il richiedente l’asilo dopo avergli intimato a due riprese l’alt dopo che l’uomo, in uno stato di piena escandescenza, era uscito dal suo appartamento impugnando due coltelli (il più grande nella mano destra).

Dinanzi all’incedere dell’uomo, il poliziotto gli sparò al petto ed ai fianchi: dapprima un paio di colpi, poi, mentre il 38enne avanzava ulteriormente verso di lui, un terzo colpo. Dopo aver percorso alcuni passi, l'uomo morì poco qualche istante più tardi.

L’esperto zurighese ha valutato questa variante più plausibile rispetto alle due indicate precedentemente dal medico legale Luisa Andrello, che ipotizzava una torsione del corpo della vittima, che avrebbe così dato le spalle all’agente. Un movimento del busto, definito "innaturale" e "immotivato" da Lory.

Da parte sua, il poliziotto, accusato di omicidio intenzionale, si è sempre difeso, asserendo di aver agito in modo proporzionato alle circostanze, versione che collima con la perizia.

Ora, la palla passa nel campo di Capella, che avrà il compito di valutare la situazione per stabilire se vi siano o no responsabilità di carattere penale.

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