
Non avrebbe bevuto né assunto sostanze stupefacenti l’autista protagonista dell'incidente mortale di martedì nella Mappo Morettina. L’uomo, lo ricordiamo, sarebbe stato colto da un malore mentre era alla guida all’interno della galleria e, sbandando, si era scontrato frontalmente con l’auto di Nicola Cacciapuoti, deceduto nell'impatto. Quindi non è stata mossa nessuna accusa da parte della sostituta procuratrice pubblica Chiara Borelli nei confronti del camionista, che lavora presso il gruppo Piero Ferrari. A darne notizia oggi la Regione. Secondo le informazioni del quotidiano bellinzonese, la polizia avrebbe redatto un verbale, e poi l’uomo sarebbe tornato a casa. A difendere l'uomo, in questa vicenda che avrà inevitabilmente risvolti penali, è l’avvocato Ignazio Maria Clemente, che già mercoledì avrebbe avuto un primo incontro con il suo assistito. Assistito, che ribadisce di aver sbandato e colpito le tre auto a causa di un malore.
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