
Viaggiava con un tasso alcolemico medio del 2,18 per mille il 36enne italiano che, lo scorso 10 novembre, provocò l'incidente mortale sulla A2 a Sigirino. Lo dicono le analisi del sangue, che confermano i dati rilevati in prima battuta dalla polizia. L'uomo era dunque ubriaco fradicio quando speronò lo scooterista, provocandone il decesso.
Come riporta la Rsi, il procuratore pubblico Nicola Respini ha deciso di commissionare una perizia all'ingegner Massimo Dalessi per ricostruire la dinamica dello scontro. Tra gli aspetti da chiarire anche la velocità con cui viaggiava il 36enne, dopo una serie di sorpassi iniziati da Arbedo attorno alle 16 e conclusesi attorno alle 17 a Sigirino con l'incidente fatale.
Il 36enne, ricordiamo, si trova tuttora in carcere con l'accusa di omicidio intenzionale.
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