
Continua l’inchiesta per capire cosa possa aver spinto, sabato sera, un 92enne a fare inversione di marcia sulla A2, finendo in contromano e provocando l’incidente che gli è costato la vita all’altezza di Rancate. Nell’ambito degli accertamenti, gli inquirenti vogliono sentire anche il medico che ha attestato l’idoneità alla guida dell’anziano, lo ha rivelato Teleticino.
Infatti dopo i 75 la visita medica è obbligatoria per chi intende continuare a condurre una vettura. Ma questo non basta, è infatti importante che siano gli stessi conducenti a mettersi sotto esame, come spiega Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni: “È importante la responsabilità individuale dell’anziano stesso che magari decide di rinunciare alla macchina perché si sente poco sicuro, come quella di chi sta vicino agli anziani, che può riconoscere i potenziali rischi. A volte avviene con segnalazioni all’Ufficio della circolazione da parte di parenti o dei medici curanti”.
Sembra invece impossibile immaginare un ritiro generalizzato della patente a una certa età: “Diventa difficile giustificare il ritiro per tutti gli anziani della patente, perché colpirebbe anche chi in molti anni non ha mai provocato incidenti”, spiega il direttore Norman Gobbi.
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