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Ticino
Mortale di Pedrinate: sentiti gli agenti
Redazione
18 anni fa
Entra nel vivo l’inchiesta amministrativa ordinata dal Governo

A un mese e mezzo dall’apertura del processo per l’incidente di Pedrinate entra nel vivo l’inchiesta amministrativa ordinata dal Governo. Questa mattina a Bellinzona si sono svolte le audizioni di alcuni agenti della polizia cantonale che in questi anni hanno lavorato fianco a fianco con il caporale che il 3 agosto scorso provocò il frontale costato la vita a Enrico Codoni. Gli agenti sono stati sentiti dal giurista del Consiglio di Stato Guido Corti e dal direttore della Divisione giustizia Giorgio Battaglioni. La Camera dei ricorsi penali ha autorizzato nelle scorse settimane i due periti ad esaminare il dossier giudiziario relativo all’incidente di Pedrinate. E quello di questa mattina è stato il primo atto importante della verifica ordinata il 19 novembre dello scorso anno dal Governo. Governo che, su proposta del ministro Luigi Pedrazzini, ritenne che il caso andasse approfondito all'interno della cantonale. Il caporale – che quel giorno era fuori servizio e nel frattempo ha lasciato la polizia - viaggiava sulla strada che da Chiasso porta a Pedrinate a una velocità compresa tra i 78 e gli 82 chilometri orari. Su un limite di 50. Non solo: le analisi hanno stabilito che il 44enne guidava con un tasso di alcolemia variabile tra il 2,08 e il 2,30 per mille. Dall'inchiesta sono emerse un paio di testimonianze secondo le quali i diretti superiori dell'ex poliziotto erano a conoscenza del fatto che l'uomo avesse un problema con l'alcol. Ed è proprio qui che il Governo vuole vederci chiaro e rispondere alla più semplice delle domande: è vero? In caso affermativo potrebbero profilarsi delle responsabilità da parte dei superiori che hanno tollerato la situazione senza adottare alcun provvedimento nei confronti dell’ex caporale. [email protected]

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