
30 mesi, di cui 6 da espiare, per il principale imputato; una pena sospesa di 150 aliquote giornaliere per il secondo. Queste le condannte nei confronti dei due ragazzi, a processo per l'incidente mortale che nel marzo 2013 a Cadenazzo, costò la vita a un 19enne di Arbedo.
La Corte, presieduta dal giudice Mauro Ermani, ha riconosciuto il primo imputato, il 24enne al volante dell'auto protagonista del tragico schianto, colpevole di omicidio colposo e infrazione aggravata alle norme della circolazione. Il secondo invece, un 25enne alla guida di una seconda auto, per grave infrazione alle norme della circolazione.
ll giudice ha parlato di "colpa grave" per il 24enne, in ragione della scarsa, se non inesistente assunzione di responsabilità. Per il 25enne la colpa è invece stata ritenuta media, in ragione della partecipazione al gioco di sorpassi e controsorpassi.
Come riferisce il Corriedere del Ticino online, gli avvocati difensori, che si erano battutti per l'assoluzione dei loro assistiti, ricorreranno molto probabilmente contro la decisione una volta ottenute le motivazioni della sentenza.
La procuratrice pubblica, ricordiamo, si era invece battuta per la condanna del 24enne a 18 mesi sospesi per omicidio colposo e per l'assoluzione dell'altro imputato.
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