Cerca e trova immobili
Ticino
Mortale ad Iragna: ricorso respinto
Redazione
18 anni fa
La Corte di cassazione ha respinto il ricorso del conducente che nel 2005 ha causato la morte di Davide Saligari, uno dei tre ragazzi nella vettura

La sera del 15 novembre 2005 tre giovani di Biasca viaggiando in direzione sud hanno violentemente sbandato con l'auto che è andata a sbattere contro il muro di recinzione di un'abitazione. La vettura si è capottata ed ha continuato la sua corsa strisciando sulla strada per una ventina di metri. A causa del forte impatto i ragazzi sono stati sbalzati dall'abitacolo. Per Davide Saligari, 19 anni di Biasca, non c'è stato però nulla da fare ed è morto poco dopo il ricovero in ospedale. Anche per gli altri due ragazzi è stato necessario il ricovero, ma non hanno riportato ferite serie.E' di oggi invece la notizia che la Corte di cassazione e di revisione penale, presieduta dal giudice Francesco Pellegrini, ha respinto il ricorso per cassazione presentato dal giovane alla guida del veicolo la notte del 15 novembre e patrocinato dall’avvocato Filippo Gianoni di Bellinzona, contro la sentenza emanata il 17 gennaio scorso dalla Corte delle assise correzionali di Riviera in Lugano presieduta da Claudio Zali.Il ragazzo la sera dell'incidente era alla guida dell'auto con a bordo i due amici e circolava ad una velocità di 130/140 km/h su un tratto stradale il cui limite massimo è di 60 km/h. Il giovane è poi stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo, di grave infrazione alle norme della circolazione stradale e di guida in stato di inattitudine  nonché di ripetuta circolazione senza la licenza di condurre (oltre che per contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti).Per queste ragioni il giovane è stato condannato a 15 mesi di detenzione e al pagamento di una multa di 1'000.- franchi. Con il proprio ricorso il ragazzo è insorto contro la condanna per guida in stato di inattitudine e, in particolare, contro la commisurazione della pena e contro la mancata concessione della sospensione condizionale alla stessa. La Corte di cassazione e di revisione penale ha però confermato in toto la sentenza impugnata.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata