
È stata presentata oggi a Pregassona la riforma della scuola ticinese firmata Sergio Morisoli e Paolo Pamini di Area Liberale.
Con un'iniziativa parlamentare generica, i due deputati in Gran Consiglio mirano a una riforma completa della struttura e dell'apparato scuola.
"Non vogliamo essere anti-DECS", ha puntualizzato Morisoli a inizio conferenza, "anzi: ci sono molti aspetti del progetto "La scuola che verrà" che condividiamo. Ma non si può mettere il vino buono nella botte vecchia".
Di qui una lunga serie di revisioni e modifiche della Legge sulla scuola. Tra le proposte più importanti: parificazione della scuola privata con la scuola pubblica e maggior potere decisionale e gestionale agli istituti. In pratica secondo i due deputati la sede scolastica dovrebbe avere la facoltà di nominare e licenziare i propri docenti nonché la possibilità di conferire loro dei bonus. Per questo ogni istituto pubblico riceverebbe un budget da gestire autonomamente.
Non solo: la riforma prevede anche che le famiglie possano decidere in quale scuola del distretto iscrivere il proprio figlio. Il tutto, hanno concluso, al fine di creare più concorrenza tra gli istituti e quindi, citiamo, "aumentare la qualità dell'insegnamento".
"Si tratta di un progetto costoso", ha ancora puntualizzato Morisoli, "ma per la scuola i soldi vanno trovati".
L'iniziativa è stata depositata stamane in Governo. Il consigliere di Stato Manuele Bertoli era già stato informato dallo stesso Morisoli.
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