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Moria nel Vedeggio, la conta dei danni è salata
Moria nel Vedeggio, la conta dei danni è salata
Moria nel Vedeggio, la conta dei danni è salata
Redazione
10 anni fa
Il rapporto del DT è stato inviato oggi in Magistratura. Intanto anche la politica si muove con un atto parlamentare

La fattura questa volta potrebbe essere salata. Era il 19 gennaio scorso. Nel Vedeggio all’altezza di Mezzovico i guardiapesca raccoglievano oltre 400 pesci morti. La causa poco più a monte: una fuga di cemento da un cantiere.

Oggi la conta dei danni è terminata. Il rapporto dell’Ufficio caccia e pesca è stato inviato al procuratore pubblico titolare dell'inchiesta Moreno Capella. Come detto, il conto potrebbe essere salato.

In base a una direttiva federale che tiene conto della mancata resa di pesca e dei costi di ripopolamento i danni stimanti ammontano tra i 15 e i 20 mila franchi.Danni di cui il Cantone chiederà il risarcimento nel caso in cui Magistratura dovesse individuare un responsabile.

Intanto la politica non è rimasta a guardare, vuoi perché sul tema l’adesione è trasversale, vuoi perché i casi sono ancora troppo frequenti e la legge d’applicazione cantonale contro l’inquinamento delle acque piuttosto vecchiotta. Di qui l’iniziativa parlamentare firmata dal deputato Fabio Schnellmann.

L'iniziativa parlamentare chiede che venga modificata la legge d'applicazione contro l'inquinamento delle acque introducendo un nuovo articolo: il 129 bis. Articolo che di fatto consentirebbe ai comuni di partecipare attivamente alla procedura penale.

Dinamica e responsabilità dell’inquinamento vanno ancora ricostruite. La prima tornata di interrogatori sta per essere conclusa. Intanto il rapporto finale inviato oggi in Magistratura indica con esattezza il numero di pesci morti: sull’arco di tre giorni (19, 20, 21 gennaio), i guadiapesca hanno raccolto 382 trote fario, una trota lacustre e 99 scazzoni per una somma complessiva di 483 pesci morti.

Tutti i dettagli con le interviste alle 18.45 nel Tg di TeleTicino. 

fp

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