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Ticino
Moria di pesci a Grancia, aperta un'inchiesta
Moria di pesci a Grancia, aperta un'inchiesta
Moria di pesci a Grancia, aperta un'inchiesta
Redazione
10 anni fa
Dalle prime verifiche sono emerse "situazioni sospette". Il Dipartimento del territorio si costituisce accusatore privato

La moria di pesci verificatosi a Grancia lo scorso lunedì finisce in Procura. Considerata la gravità di questo nuovo episodio di inquinamento, il Dipartimento del territorio ha infatti allertato il Ministero pubblico, il quale ha aperto un'inchiesta per la verifica di eventuali responsabilità penali. Dagli elementi a disposizione, si legge in una nota del Dipartimento, si possono infatti al momento scartare le ipotesi di un evento naturale, della presenza di idrocarburi, così come di sostanze cementizie. 

La moria di pesci ha interessato in totale una tratta di circa 500 metri e il numero complessivo di pesci morti raccolti ammonta a 110 trote fario e 140 strigioni.

"Il punto d’inizio della moria sulla roggia è stato identificato" specifica il Dipartimento: "corrisponde al punto di immissione di una tubazione per le acque meteoriche, già conosciuta agli specialisti per alcuni eventi passati. L’accertamento ha permesso di circoscrivere l’area di ricerca della fonte di questo ennesimo inquinamento e sono tutt’ora in corso, da parte della Polizia cantonale, delle verifiche dalle quali emergono delle situazioni sospette".

In parallelo il Dipartimento del territorio (DT) sta procedendo alle analisi dei campioni raccolti il giorno dell’evento. L’esito dei risultati analitici sarà incluso in un rapporto tecnico che verrà messo a disposizione degli inquirenti.

Per quanto riguarda il danno al patrimonio ittico e al relativo risarcimento, il DT comunica che si costituirà accusatore privato nei confronti di coloro che saranno ritenuti responsabili.

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