
Non si attenuano le polemiche attorno all'istituto San Carlo. A prendere posizione quest'oggi è il PLR cittadino che si dice "estremamente preoccupato" per come è stata gestita la vicenda della casa anziani di Locarno, prendendo in particolare di mira il responsabile del dossier Ronnie Moretti.
"L'audit chiesto dal Municipio", sottolinea il PLR in una nota firmata dal presidente della sezione Gabriele De Lorenzi, "ha messo in luce un quadro totalmente negativo in tutti i settori: organizzazione inadeguata, sin dalla creazione di un Dicastero degli istituti sociali del tutto inadeguato alla realtà di Locarno; mancanza di leadership, scelte errate a livello dirigenziale e di quadri, insufficiente utilizzo delle tecnologie, scarso sviluppo e valorizzazione del personale, assenze e stress, eccessiva presenza di frontalieri, indebite ingerenze dei sindacati".
Il PLR ricorda di aver chiesto già lo scorso dicembre un'assunzione di responsablità da parte del capo dicastero competente Ronnie Moretti, "a cui fece seguito un'indispettita replica del PS cittadino che tacciava la nostra richiesta di essere una sparata elettorale".
Il partito ritiene pertanto che il capo dicastero debba assumersi fino in fondo "tutte le responsabilità politiche che gli competono, dall’inadeguata scelta organizzativa del suo Dicastero - alla prova dei fatti, fallimentare - alla mancata prontezza nell’introdurre correttivi".
Secondo il partito il licenziamento dei due dirigenti dell'istituto e la nomina di un nuovo responsabile non basta per azzerare la situazione: "Se le disfunzioni sono state individuate troppo tardi per porre un rimedio, è una colpa. Se sono conosciute già da tempo, addirittura da anni, sarebbe una colpa ancora maggiore".
Il PLR sollecita quindi lo studio di nuovi modelli organizzativi alternativi più efficienti ed efficaci, "senza preclusioni ideologiche", come quella per esempio delle fondazioni.
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