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Morel e MAT: "Lugano sostiene ogni tipo di cultura"
Morel e MAT: "Lugano sostiene ogni tipo di cultura"
Morel e MAT: "Lugano sostiene ogni tipo di cultura"
Redazione
8 anni fa
Il sindaco Marco Borradori ha ribadito la fiducia nel collettivo: licenza riconcessa, ma serve il cambio di destinazione

Il sindaco Marco Borradori lo ha detto forte e chiaro: Lugano sostiene ogni tipo di cultura. A patto che le regole siano rispettate. Destinatario del messaggio: il collettivo che gestisce lo spazio Morel. Realtà no profit dedicata all’arte e alla musica che qualche settimana fa si era vista revocare la licenza a causa di problemi di ordine pubblico. Licenza riconcessa stamattina a termine di un incontro tra le parti. "Secondo me l’incontro è stato positivo, ho fiducia in questo collettivo che si pone nei nostri confronti, si può trovare una collaborazione intelligente con loro", ha dichiarato ieri a TeleTicino il sindaco Borradori.

Il Morel, che gode di autorizzazione speciale, avrebbe dovuto chiudere i battenti a luglio per dare spazio ad un progetto immobiliare. E invece potrà prolungare la sua attività per almeno un altro anno. Unico diktat: chiedere un cambio di destinazione. "Esatto, inizialmente si pensava che durasse solo 3 mesi, invece potranno restare negli spazi Morel ancora per molto, si parla di un anno, forse di più, e quindi dovranno mettersi in regola anche a livello edilizio", ha spiegato il capodicastero cultura Roberto Badaracco.

Quanto al rischio di sospendere l’attività per via di possibili opposizioni, visti i precedenti, Borradori tranquillizza: "Io penso che il dialogo coi vicini, che devono essere ascoltati, può essere utilissimo. Se nel dialogo s’inserisce in modo oggettivo anche il Municipio con alcuni suoi membri male non farà ma porterà qualcosa di positivo".

C’è però un altro destinatario implicito del messaggio iniziale del Municipio. Il Movimento artistico ticinese (MAT) che, nonostante una petizione, presto dovrà lasciare la sua sede di Pregassona. A causa - ed era chiaro fin dall’inizio - di un progetto di riqualifica fluviale. "Anche per il MAT ci siamo detti molto disponibili, prima di tutto reputiamo il MAT una realtà culturale molto importante. Come ente pubblico siamo disposti a dare una mano, non per trovare un’altra sede però di valutare sicuramente gli spazi pubblici e aiutarlo a trovare spazi privati", ha concluso Badaracco.

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