
“Indegno, ignobile e vergognoso!”. Il consigliere nazionale Marco Romano non ha usato mezzi temini per definire la manifestazione di “no borders” e centri sociali tenutasi ieri a Chiasso.
La manifestazione, ricordiamo, non era autorizzata e il parlamentare PPD non le ha mandate a dire: “Non si cerca la legalità con l'illegalità e la sovversione, la tolleranza con l'intolleranza. Azioni come queste sono inaccettabili. Fuori i volti e i nomi, uno ad uno, non sono migliaia”.
“Chi in politica fomenta lo scontro e l'esasperazione si renda conto di queste degenerazioni. Non è Svizzera!”, ha poi concluso via social il consigliere nazionale PPD.
Tra i primi a intervenire a difesa della manifestazione (esclusi gli atti di vandalismo) c’è stato il responsabile del portale GAS Corrado Mordasini. E dopo il suo intervento la discussione si è presto infiammata.
“Fuori i volti e i nomi? Ma sei fuori ragazzino?”, ha tuonato Mordasini in un articolo pubblicato su GAS dal titolo “Romano, indegna sarà tua sorella”. “Io non c’ero per impegni precedenti, ma avrei tanto voluto esserci, così potevi schedarmi”.
“Vuoi ripetere la storia Romano? Come avete fatto 20 anni fa? – ha rincarato Mordasini - Non è Svizzera questa, Romano? Era Svizzera quella che aveva dossier di pagine e pagine su quasi mezzo milione di connazionali? Svizzeri di serie B perché sovversivi, comunisti, socialisti, ecologisti, antinuclearisti”.
Ma non è finita qui, con Mordasini che taccia apertamente Marco Romano di incoerenza: “Vorrei vederti indignato così quando salta fuori quanto si beccano certi tuoi colleghi dai cassamalatari per fare lobbing, oppure quando si viene a sapere in quanti consigli d’amministrazione sedete, o quando chiedete ancora sgravi alle aziende quando i Ticinesi se la prendono nel sedere per l’ennesima volta grazie agli sgravi degli anni passati vidimati dai partiti borghesi”.
“Ti indigni per quattro petardi e due sprayate sui muri quando le vostre politiche da incapaci e ingordi ci hanno portati a questo punto, quando il vostro liberismo sfrenato pro saccoccia e la distruzione del territorio ci hanno portati qui. Centinaia di famiglie in assistenza, disoccupazione, intrallazzi”.
Mordasini non demorde e affonda nuovamente il colpo: “A una sprayata sul muro possiamo sopperire con un colpo di spugna e olio di gomito, alle cazzate che avete fatto voi negli ultimi 15 anni purtroppo non c’è rimedio. Abbi la dignità di fare qualcosa per la tua gente una volta tanto, perché i fumogeni e gli insulti passano. Le tragedie quotidiane della carenza di lavoro e di un tessuto sociale sfilacciato no”.
La replica di Marco Romano - invitato dallo stesso Mordasini a “scendere in mezzo alla gente invece di fare il maestrino in cattedra” – non si è fatta attendere. Il consigliere nazionale ha replicato seccamente al responsabile del GAS:
“Avanti cosí! 1. Mordasini non ho una sorella e non tirare in ballo i familiari 2. i disastri di Chiasso li paga la comunità, soldi in meno per attività piú importanti 3. non abbiamo mai fatto colazione insieme, tra la gente ci sto e nel limite del possibile aiuto tutti quelli che posso 4. legare quest'azione ai temi di cui scrivi nel tuo articolo è assurdo, fuori luogo e dimostra la pochezza di argomenti 5. al posto di scrivere, fai! 6. quanto successo ieri è una vergogna, manifestare è lecito, distruggere e danneggiare è reato!”
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