
«Pensiamo di fare un nuovo record di biglietti venduti, ma non è questo l’aspetto più importante». Parola di Dani Büchi, proprietario di Moon + Stars. «Abbiamo visto tanti momenti bellissimi: Piazza Grande piena fino alle tre di notte per il public viewing, il concerto e tante persone vivere insieme questi momenti. Per me questo è l’highlight del 2026». Un risultato che rappresenta un motivo di soddisfazione anche per la Città di Locarno. «È sicuramente qualcosa di positivo», afferma il sindaco Nicola Pini. «Si parla spesso della visibilità nazionale e internazionale che offre alla nostra città, dell’indotto economico e dell’attrattiva turistica. Ma oggi ho voluto mettere l’accento su un altro aspetto: quello della felicità».
«Integrarsi con il territorio e con la popolazione locale»
Moon+Stars è però spesso percepito come un festival rivolto soprattutto al pubblico della Svizzera tedesca. Un tema ricorrente nel dibattito ticinese, che secondo il sindaco va affrontato con una prospettiva diversa. «Ogni manifestazione, ogni evento, per essere sostenibile, deve essere integrato con il territorio, con la popolazione locale e deve costituire sì un’attrattiva verso l’esterno, ma anche un’opportunità per l’interno. Credo che Moon+Stars stia lavorando in questo senso», sottolinea Pini, secondo cui un segnale incoraggiante è arrivato proprio dal concerto di Max Pezzali, che ha attirato un pubblico diverso rispetto al passato. «Credo che sia stato anche una svolta. Lo ha detto anche il promotore in conferenza stampa: ha visto un pubblico nuovo, partecipe, che lo ha entusiasmato. Questo è un punto di partenza molto importante sul quale si vuole lavorare», conclude. Con il record di presenze ormai a un passo, il festival guarda quindi al futuro puntando non solo a consolidare il proprio richiamo turistico, ma anche a rafforzare il legame con Locarno e con il pubblico ticinese.

