
Il Consiglio di Stato informa che, a partire da questa mattina, la Repubblica e Cantone Ticino dispone di un rating ufficiale pubblico, assegnato dall’agenzia Moody’s Public Sector Europe (con sede a Londra) e riconosciuto dalla FINMA (Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari).
Il Cantone Ticino ha ricevuto una valutazione Aa2 con outlook stabile, equivalente ad un rating S&P e Fitch AA e considerata dai mercati finanziari di livello buono.
Tra gli 11 Cantoni svizzeri che dispongono di un rating ufficiale pubblico, il Ticino si situa nel gruppo dei 7 Cantoni con rating di livello AA. Solamente 4 Cantoni detengono un rating di massimo livello, vale a dire AAA come la Confederazione.
La valutazione dell’agenzia Moody’s, basata principalmente sull’analisi della situazione finanziaria, ha evidenziato i seguenti punti di forza: l'esistenza di un vincolo costituzionale (freno all’indebitamento) garante di un equilibrio finanziario a medio termine; l'alto grado di flessibilità budgetaria e finanziaria; la gestione efficiente della tesoreria e del portafoglio debitorio dello Stato; un'economia nel suo complesso forte e diversificata.
Accanto a questi aspetti positivi, Moody’s rileva anche alcune criticità, come i persistenti disavanzi del conto di gestione corrente (sebbene in fase di miglioramento), l’alto livello dell’indebitamento, nonché i rischi legati alla garanzia statale nei confronti di BancaStato.
La valutazione ottenuta, tenuto conto dei vari elementi considerati, è comunque positiva. Gli analisti di Moody’s hanno peraltro valutato favorevolmente, ai fini del rating, l’obiettivo del Governo ticinese di presentare, a breve, una manovra di risanamento finanziario, ritenendo quanto pianificato credibile e realista allo scopo di migliorare le prospettive finanziarie dei prossimi anni.
Con il livello di rating ottenuto, la tesoreria del Cantone dispone ora di un accesso facilitato ai mercati dei capitali, divenuti sempre più complessi e regolamentati, in particolare dal 2015, dopo l’applicazione della nuova regolamentazione dei mercati finanziari (Basilea III). In concreto, la tesoreria dello Stato potrà pianificare la raccolta di capitali sui mercati, confrontandosi con una maggiore disponibilità da parte dei differenti finanziatori, a voler sottoscrivere le richieste di finanziamento del Cantone; questo anche per durate molto lunghe e a condizioni economiche tendenzialmente più vantaggiose.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

