
“La discarica di Petasio ha compromesso pesantemente la qualità di vita degli abitanti negli ultimi dieci anni”. Il municipio di Monteceneri non ci sta. Di una nuova discarica in territorio di Mezzovico non vuole nemmeno sentirne parlare, anzi l’area dev’essere riconsegnata alla popolazione.
Dopo le 2'200 firme raccolte dal comitato interpartitico comunale al grido “non siamo la discarica del Ticino”, ora anche l’esecutivo prende posizione sul raddoppio di superficie dell’attuale discarica d’inerti in zona Petasio, previsto nella nuova pianificazione cantonale, che passerebbe così . E lo fa tramite il proprio legale Rocco Taminelli, in una lettera fiume di 43 pagine di osservazioni, indirizzata di recente alla sezione dello sviluppo territoriale visto che la fase di consultazione sulla discarica è ancora aperta.
La prima stoccata dell’avvocato è diretta ai disagi provocati dalla discarica, “da quando è stata costruita circa 10 anni fa, la biodiversità, e la qualità di vita degli abitanti è stata pesantemente compromessa” scrive Taminelli. Inoltre “con il progetto del raddoppio” continua il legale “si prevede di distruggere altri 100'000 metri quadri di bosco, mandando in fumo il progetto cantonale per il recupero della selva e del sentiero storico annesso”.
Per non parlare dell’aspetto turistico, “mal si concepisce che una discarica come quella di Petasio possa integrarsi con i sentieri che portano al Monte Tamaro o con il progetto di Stand di tiro regionale previsto nella zona.
Poi c’è il fattore traffico. L’avvocato infatti ribadisce che “se ora la discarica ha un accesso di circa 300 autocarri giornalieri, il raddoppio ne prevederà circa 600, portando al collasso l’intera rete stradale del comprensorio”.
Non da ultimo la questione delle emissioni delle polveri. Taminelli sottolinea come i quartieri di Bironico e Camignolo siano letteralmente invasi quotidianamente da nuvole di polvere che provengono dalla vicina discarica.
Insomma quello del Municipio è un no su tutta la linea, ribadito anche dal segretario comunale Luca Leoni da noi contattato telefonicamente “Non faremo nessun passo indietro, ci opporremo fermamente a questo progetto in ogni sede”.
Christian Fini
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