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Ticino
Monteceneri, il PLR contro il Municipio per le scuole
Monteceneri, il PLR contro il Municipio per le scuole
Monteceneri, il PLR contro il Municipio per le scuole
Redazione
6 anni fa
Il partito ritiene "inammissibile" andare contro il Governo: "Non si può fare quello che si vuole"

Nel tardo pomeriggio di ieri il Municipio di Monteceneri ha annunciato la volontà di chiudere le scuole consortili, nonostante il Consiglio di Stato abbia deciso di tenere tutti gli istituti scolastici aperti al fine di proteggere gli ultrasessantenni, ritenuti potenzialmente più vulnerabili al coronavirus. 

La decisione "improvvida" dell'Esecutivo non è piaciuta al gruppo PLR di Monteceneri che in una nota (firmata da Lorenzo Moro, Matteo Della Pietra, Prisca Cattani, Ramona Marchi, Chiara Filippini, Nicola Hunziker, Sandro Maccini e Nicola Vallarino) critica l'agire del Municipio: "Sulla questione se tenere aperte o chiuse le scuole in questa particolare situazione vi sono e vi possono essere opinioni divergenti" scrive il partito, ma non è questo il punto. "Ad indispettire è il fatto che alcuni rappresentanti di un esecutivo locale si permettano nella situazione attuale di fare a modo proprio, di prendere decisioni che si pongono in pieno contrasto con quanto deciso e raccomandato dalle autorità cantonali superiori, senza nemmeno preoccuparsi di comprenderne compiutamente le ragioni, anche perché buona parte delle interviste dei Consiglieri di Stato e delle relative spiegazioni sono state trasmesse dalle varie emittenti solo successivamente all’annuncio del Municipio di Monteceneri."

"In una situazione come quella che stiamo vivendo, se rappresentanti locali ritengono di avere opinioni diverse sulle misure da adottare è loro preciso compito e responsabilità muoversi secondo i canali istituzionali, confrontarsi con i loro interlocutori a livello cantonale, “lavorare di squadra” e cooperare con le varie autorità" prosegue il PLR. "È incomprensibile che si prendano decisioni, verosimilmente di pancia o fondate sugli umori della piazza, che arrischiano di vanificare l’insieme delle misure studiate e volute dalle preposte competenti autorità superiori così come è del tutto incomprensibile come un comune, trattandosi di istituti scolastici consortili, si permetta di attribuirsi il diritto di decidere per altri comuni interessati. Questo modo di fare prevaricante e propagandistico, che purtroppo non rappresenta un unico e singolo episodio della legislatura in corso, questa volta non è proprio ammissibile".

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