
La strada per il rilancio del Lema è ancora lunga. Ma la società detenuta in parti uguali da Comuni del Malcantone, Lugano Turismo e privati ha già una bozza di strategia per uscire dalla crisi che l'aveva quasi messa KO.
Giovedì scorso, riferisce il Corriere del Ticino, il piano di massima stilato da un gruppo di lavoro interno al consiglio d'amministrazione (Piero Marchesi, Piergiorgio Morandi e Dante Morenzoni) è stato presentato ai rappresentanti dei Comuni, che hanno rilanciato con suggerimenti e nuove proposte. "La visione è condivisa, guardiamo tutti nella stessa direzione" ha commentato Piero Marchesi, interpellato dal Corriere del Ticino. Ai Comuni verrà chiesto uno sforzo per consentire all'azienda che gestisce la funivia e le strutture in vetta di affrontare la prossima stagione: circa 150 mila franchi totali.
Una cifra simile i Municipi l'avevano stanziata qualche settimana fa, nel momento più difficile per la Monte Lema, ma è ancora presto per fare una somma dei contributi pubblici: alcuni Comuni avevano sostenuto la SA con un prestito, altri con un aiuto a fondo perso. Per il secondo "giro" bisogna attendere le risposte dei municipi (alcuni potrebbero semplicemente cancellare il debito, per evitare inutili travasi).
Oltre all'impegno delle amministrazioni ci sarà poi quello di Lugano Turismo, che dovrebbe partecipare con una cifra importante. Tutto ciò, per far sopravvivere la società e traghettarla verso la fine del 2019, quando sono attesi i primi effetti benefici della nuova strategia.
"L'idea di base è quella di migliorare l'offerta in vetta puntando in particolare sui visitatori appassionati di parapendio e sugli aeromodellisti – spiega ancora Marchesi – ma anche sulle famiglie, creando quegli spazi adeguati – come ad esempio un parco giochi – e proponendo quelle attività collaterali che permettano loro di trascorrere in vetta una giornata intera". Vi è pure l'intenzione di creare spazi adatti alle scuole per settimane verdi e iniziative simili.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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