
"Siamo partiti con le ricerche già stanotte verso la una di questa notte", racconta a Radio 3iii Stefano Doninelli del CAS. "E abbiamo fatto passare tutto il pendio del Monte Bar. Ma non siamo riusciti a trovare nessun segno. Alla mattina, volando con l'elicottero della Rega, ci siamo poi imbattuti in una slavina. Dove poi abbiamo trovato un sacco ed uno sci. Che ci indicavano che probabilmente sotto la slavina c'era una persona". Ed il corpo senza vita dello storico preparatore dell'HC Lugano Tiziano Muzio era proprio li. Sotto la neve. Dove lo hanno trovato i cani da valanga."La valanga - aggiunge Doninelli - era importante. Sul Monte Bar di neve ce n'era veramente tanta. Il giorno prima aveva nevicato. E ieri c'era un forte vento. C'erano dunque condizioni di pericolo. Le condizioni, purtroppo, non erano quelle giuste per un'escursione". "Anche questa volta - conclude - ci siamo accorti che il Monte Bar, essendo anche ad un'ora da Lugano, è una montagna pericolosa. Un altro caso che ci insegna che il Monte Bar non va assolutamente sottovalutato". joe.p.
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