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Ticino
Montagnola: parlano gli "aggressori"
Redazione
14 anni fa
"Gli agenti avevano bevuto. Intervento sproporzionato e brutale" scrivono i giovani accusati dell'aggressione al carnevale

Con una lettera anonima, i ragazzi ritenuti responsabili dell'aggressione ai danni di due agenti di polizia, sabato notte al capannone del carnevale di Montagnola, prendono posizione su quanto apparso sui media negli scorsi giorni."La nostra era legittima difesa""Ci teniamo a precisare che le versioni dei fatti divulgate dai media, in questi giorni non sono affatto veritiere" scrivono. "Non si tratta difatti di brutale aggressione da parte nostra, ma di semplice legittima difesa nei confronti di due agenti di polizia fuori controllo e furiosi.""Arma non in dotazione""È stato constatato che l'arma con la quale gli agenti hanno aperto il fuoco non è affatto in dotazione alle forze dell’ordine di Montagnola, dal momento che nemmeno i loro colleghi della cantonale, in sede di interrogatori, sono stati in grado di identificarla.""Gli agenti bevevano birra""Non è affatto veritiero dire che i due agenti sono intervenuti in seguito ad una chiamata, dal momento che non c'è stata alcuna rissa che avrebbe richiesto il loro intervento (versione confermata da testimoni) e dal momento che i due agenti si trovavano già all’interno del capannone dalle ore 24.00 ( possiamo permetterci di dire più per piacere personale che per motivi lavorativi). I due agenti coinvolti sono stati visti sorseggiare birra, nell'arco della serata, cosa che potrebbe aver compromesso il loro giudizio nel utilizzo della forza e la loro professionalità nel intervento. Subito dopo il fermo ed il controllo di polizia siamo stati sottoposti al alcool test (risultato 0,6 per mille). Ci piacerebbe sapere se anche ai due agenti in questione è stato riservato lo stesso trattamento." Lo scritto dei giovani continua con il capitolo "I fatti". Ve lo riportiamo tale e quale qui di seguito. "19enne ferito alla nuca con uno sparo""Una discussione all’esterno del capannone nata da un fraintendimento nella richiesta di una sigaretta, ha portato questi due agenti ad intervenire con un utilizzo della forza davvero sproporzionato e brutale, da prima con lo spray al pepe in dotazione e mangannellate, in secondo luogo con una pistola, sparando una raffica di colpi (che come la casa produttrice sostiene alla distanza di 7 metri spara un colpo a 450kmh) colpendo alla nuca da una distanza di 40 cm CN di anni 19 ferendolo." "Per fortuna una persona lucida ha fermato l'agente fuori controllo""Nel panico generato inutilmente dai due agenti, uno di essi si allontava per ricaricare la suddetta arma, è allora che una persona, fortunamente lucida, intuendo la gravità del gesto dell’agente si fiondava su di lui placcandolo, solo allora altre 2-3 persone hanno aiutato ad immobilizzare l'agente fuori controllo, per impedirgli ulteriori inutili ferimenti. E’ a questo punto che il collega dell'agente immobilizzato,”in un gesto eroico” fuggiva." "Al Civico abbiamo solo accompagnato l'amico ferito""Per quello che concerne i fatti avvenuti al Civico, anche lì le versioni divulgate non sono veritiere. I due agenti (recatesi al Civico da soli e con la propia autovettura) hanno anticipato di un'ora l'arrivo del ragazzo ferito, accompagnato da due amici (perché non in grado di guidare a causa delle lesioni subite). Arrivati sul posto hanno incrociato gli agenti della cantonale, che hanno suggerito ai colleghi di Montagnola (avendo terminato gli accertamenti) di uscire dall‘uscita posteriore, per evitare ulteriori contatti con il ragazzo ferito. E’ alquanto falso e squallido dire (come pubblicato dai media) che i ragazzi si sono recati in 10 al Civico con l'intento di aggredire gli agenti, i ragazzi si sono recati in 3 ( 2 accompagnatori ed il ragazzo ferito ) al Civico con l'unico intento di permettere a CN di essere medicato e controllato."La lettera, non firmata, si conclude con la

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