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Ticino
Montagne sicure a misura di Covid
Foto Cdt/Zocchetti
Foto Cdt/Zocchetti
Redazione
6 anni fa
L’annuale campagna di DI, DT e Polizia cantonale si arricchisce di un elemento di prevenzione dal contagio

Quest’anno l’abituale campagna “Montagne sicure”, lanciata dal Dipartimento delle istituzioni in collaborazione con il Dipartimento del territorio e la Polizia cantonale, oltre ai puntuali consigli su come affrontare i sentieri ticinesi si arricchirà di una serie di direttive per evitare il ritorno del contagio, esplicitate in un nuovo volantino. Quest’ultimo fornirà alcune indicazioni agli ospiti delle capanne e dei rifugi alpini al fine di garantire a tutti la sicurezza necessaria per godersi questi momenti di svago. L’invito, si legge, è di continuare a seguire le fondamentali regole di igiene accresciuta e di distanza sociale, tramite l’ausilio di specifiche direttive:
- Prenota il tuo posto letto. Niente pernottamenti senza prenotazione.
- Fai visita alle nostre capanne solo in buona salute
- Porta con te disinfettante, asciugamano e mascherina protettiva.

- Non si assegnano posti letto senza un proprio sacco a pelo o lenzuolo federa cuscino.

- Riporta con te a valle i tuoi rifiuti.

26’000 infortuni all’anno in montagna
Per quanto riguarda la montagna più in generale, “la pratica dell’escursionismo, così come la ricerca di funghi”, si legge nel comunicato, “richiede particolare prudenza, poiché è sufficiente una piccola disattenzione per infortunarsi in maniera anche grave”. I dati degli ultimi anni infatti registrano ancora un numero elevato di infortuni avvenuti in montagna. “Se da un lato la pratica dell’escursionismo favorisce la forma fisica e la salute, dall’altro i dati statistici dell’Ufficio prevenzione infortuni (UPI) testimoniano una media annuale svizzera che si attesta oggi a 26’000 infortuni (agli inizi degli anni 2000 la media era invece di 17'700), e tra questi conta un’ottantina di decessi”. Nel 2019 invece in Ticino sono stati registrati 7 infortuni in montagna con esito letale. Questo dato indica una diminuzione rispetto all’anno precedente, quando i decessi in montagna a seguito di infortuni ammontavano a 10. L’obiettivo è di ridurli ulteriormente. Fra i diversi consigli, si richiama l’attenzione all’importanza dei preparativi (attrezzatura adatta e provviste sufficienti), della scelta di un itinerario idoneo alle proprie capacità fisiche e dell’adattare il ritmo di percorrenza in base alle condizioni, concedendosi delle pause regolari per recuperare le forze. In caso di infortunio la Polizia cantonale ricorda di contattare i numeri d’emergenza 112 o 117, specificando generalità, il numero del cellulare con cui si sta chiamando, la zona in cui ci si trova o meglio le coordinate con tutti i riferimenti possibili, la dinamica ed infine lasciare libero il telefono.

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