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Ticino
Monta la protesta: "Chiudiamo il bunker!"
Monta la protesta: "Chiudiamo il bunker!"
Monta la protesta: "Chiudiamo il bunker!"
Redazione
7 anni fa
Una decina di manifestanti si è data appuntamento sotto la sede del DSS invocando la chiusura del centro asilanti

Come preannunciato ieri, una decina di manifestanti si è data appuntamento questa mattina a Bellinzona di fronte alla sede degli uffici del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) per chiedere la chiusura del centro per richiedenti l’asilo di Camorino. 

Il presidio promosso dal Collettivo R-esistiamo durerà tutto il pomeriggio e si tiene una settimana dopo la decisione di trasferire in altri centri circa 20 migranti ospiti della struttura di Camorino, dove attualmente sono ancora collocati otto richiedenti l'asilo.

Sulla sua pagina Facebook il Collettivo parla di condizioni sempre disumane ("Durante il giorno viene distribuita una colazione, un panino e due bottigliette d'acqua da 0,5l e una cena fredda. Non viene dato alcun soldo, per cui durante tutto il giorno le persone non hanno possibilità né di spostamenti né di poter effettuare alcuna attività, né di beneficiare di alcuna struttura, né tantomeno di poter comprare nulla. Tutte le informazioni vengono comunicate soltanto in italiano, tranne quella dell'obbligo di uscire dal bunker dalle 9.00 alle 18.00 è stata tradotta tramite i traduttori elettronici da parte dei securini") e del presunto arresto di uno dei partecipanti al presidio 

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